Equilibrio – Capitolo 27

Mi sarebbe dispiaciuto perdere l’occasione di vedere la tua faccia.
Quando avresti visto per la prima volta le mie mani curate per te.

Sono sempre stata una ragazza acqua e sapone.
Avevo indossato una sorta di trucco solo qualche volta da ragazzina, per gioco.
Usando della marmellata di fragole sulle labbra.
Anche allora ero a casa da sola il pomeriggio dopo la scuola.
Se avessi fatto quel gioco con un’amica sarebbe stato più divertente.
Probabilmente avrei finito per abituarmi a vedere un pò di colore sul viso.
Invece allo specchio immaginavo di veder sopraggiungere mia madre che con il suo tipico tono al limite della tolleranza mi ammoniva dicendo “Kate, togliti quella roba di dosso. Quella è roba del diavolo.
Lavati la faccia e dì subito un’Ave Maria”.
Allora mi leccavo in fretta le labbra e mi tenevo dentro solo il ricordo del sapore dolce del mio peccato.

Quel pomeriggio, aspettando il tuo rientro, mi ero curata le mani al meglio che sapessi fare.
E avevo disteso un sottile strato dello smalto sulle unghie.

Facendolo ho capito che mi sarebbe piaciuto farlo ancora per te.
Ero pronta per la sorpresa.
Ti avrei dimostrato che avrei fatto qualsiasi cosa per renderti felice.

Sei rientrato.
Portandoti addosso un gran malumore, come sempre.
Ti ci sono voluti 20 minuti prima di rivolgermi uno sguardo.
Io mi occupavo della cena.
Con movimenti leggeri.
Mi lasciavo andare a qualche sorriso tra me e me, fiera di essermi vinta.
Nessuna madre è riuscita ad impedirmi di farmi bella quel giorno.
Fiera di avere un’amica come
Martha che avesse pensato a me.
Che mi avesse dato un’occasione per rendermi più attraente ai tuoi occhi.

Finalmente ti sei avvicinato.
Guardandoti ho posato di proposito la mano sul tavolo.
Hai risposto con aria interrogativa.
Non capivi perchè avessi un mezzo sorriso sulla faccia.

Stavi per chiedermi qualcosa quando hai finalmente abbassato lo sguardo.
.
.
Anna_X

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