Equilibrio – Capitolo 3

Il fruscio dei vestiti nell’armadio,
lo scricchiolio leggero del pavimento di legno che oggi, ad ogni passo, sembra spezzarsi sotto i piedi. “Sembro pesante il doppio, oggi. Un gigante…” pensi, mentre di gigante c’è solo la solitudine che improvvisamente
senti dentro la testa.
Abbandonata faccia a faccia con i tuoi pensieri.
A bocca spalancata. Come un cavadere immobile in una smorfia di terrore.
Perchè ti terrorizza sentire ciò che ti frulla in testa.
Ne sarei certa anche se non potessi ascoltare i tuoi pensieri.
Come invece sto facendo.
Non credevo ne avessi ancora.
Di pensieri.
E non credevo nemmeno fossi ancora connesso ad essi, in qualche maniera.
Negli ultimi anni ti ho sentito parlare solo di cose che non ti vanno a genio, di quei c******i che hanno perso il campionato e del culo da favola di Martha, la vicina dell’interno 3.
Un cinguiettio ripetitivo proviene dal giardino.
Un canto quasi violento.
Sembra esistere un solo esemplare al mondo che oggi grida disperato nell’aria senza più vita.
Un gorgoglìo ti ricorda che devi darti una mossa.
Il caffè.
Scegli una camicia dal tono più grigio che azzurro.
Ma che per te è azzurro al 100%, perchè di colori non te ne è mai fregato un c***o. .
Anna_X .

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