Equilibrio – Capitolo 8

Parte la chiamata.
“Indico immediatamente un briefing” pensi.
Ma ti rendi conto che dal tuo cellulare non esce nessun suono.
“Non c’è rete?!” Ci riprovi: “Chiamate d’emergenza?… Sembra di sì, grazie a Dio.”
Il tuo sguardo ricade sul bancone di accettazione all’ingresso dell’ufficio.
Ti si blocca il respiro.
La tua mano scivola con il cellulare ancora tra le dita, mentre abbandoni la chiamata.
E’ proprio lui. Il Presidente.
E capisci che lo stato di emergenza, a questo punto è più che superato.
Ma non come credi tu.
A pochi passi da te. In carne ed ossa. Mr. Faraday.
Il capo supremo dell’azienda numero uno al mondo nel suo settore.
Colui che ha fatto innalzare il primo grattacielo dell’area ovest della città.
Che ha salvato l’economia della regione.
Lui che ha vinto. Sempre.
Non onora la tua carica di direttore e si staglia in mezzo al corridoio principale.
Ti da le spalle.
Quel che avresti da dire tu, a lui non importa un bel niente.
Come a tutti i tuoi superiori.
Sarà per questo forse che tornavi a casa così nervoso.
Sbattendo la porta d’ingresso così forte da far saltar fuori le chiavi dalla serratura.
Da non proferire parola.
Fino a quando avessi bisogno di sapere cosa ti avrei servito per cena.
Il Presidente parla ed il suo tono di voce sembra quasi beffardo.
Ti alzi in piedi come se potessi sentire più chiaramente.
Come se potessi poi dire di aver capito male.
Che non sta succedendo davvero.
Non riesci a ragionare.
Le sue dichiarazioni esplodono nella tua testa.
Boom.
Come un effetto Emp.
Sembra che i rifornimenti di energia siano finiti.
Tutti.
Le ultime scorte sono destinate ad esaurire nei prossimi due anni al massimo.
L’edizione straordinaria delle 16:00 avrà un grande titolo in prima pagina che citerà: Come è potuto succedere?
Si scatenerà un inferno a livello planetario.
.
Anna_X

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