Capitolo 12

Capitolo 12

Allo stesso tempo però, qualcosa d’altro avveniva in me.
Non lo facevo notare in maniera esagerata, ma mi sentivo spesso stanca. Manifestavo alcuni sintomi che, confondibili con episodi del tutto normali, non hanno mai destato alcuna preoccupazione in chi mi era accanto.
Sentivo il bisogno di dormire a lungo di notte e fare brevi ma indispensabili pause durante la giornata, in cui dovevo assolutamente addormentarmi per alcuni minuti. Avevo disturbi digestivi, ma conducevo una vita molto intensa quindi attribuivo tutto questo allo stress ed alla frenesia.
Talvolta mi sentivo senza forze anche appena sveglia, ma avendo la pressione piuttosto bassa sembrava ovvio che succedesse.
Constatato che tutto questo pareva essere normale, non ho mai pensato che ci fossero altre ragioni per sottopormi a controlli ed esami.
Ho continuato quindi la mia vita convivendo con questi sintomi, ai quali mettevo “rimedio” impegnandomi a non lamentarmi troppo, sforzandomi giorno dopo giorno di fare come tutti gli altri, forse a volte anche di più.

Lavoravo più di 10 ore al giorno, provavo regolarmente a praticare sport, continuando a considerarmi solo meno performante degli altri. E più portata a lamentarmi.

La mia energia si esauriva molto in fretta, ma tenevo duro e resistevo.
Ero convinta che il mio carattere fosse la ragione di tutto questo. Che fossi semplicemente una persona fragile.
Non ero orgogliosa di me ma non lo avrei mai dato a vedere; soprattutto perchè non sapevo davvero come porvi rimedio.
D’altraparte chi mi poteva rassicurare che io fossi o meno fuori dal comune ?
La risposta, purtroppo è : nessuno. Andare avanti.
Potevo solo andare avanti.

Anna_X

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