Capitolo 34

Ho passato compleanni nel silenzio totale della mia casa. E della mia anima.
Nell’assenza di chi amavo.
Nel vuoto di una vita praticamente finita.

Ora ho la fortuna di festeggiare un compleanno che da ieri è un DOPPIO COMPLEANNO.
Il mio e quello del mio progetto “Anna_X: Le Parole che non si ascoltano”, fondato il 26 ottobre 2019.

Ho ancora molto da raccontare.
Non sono riuscita a rispettare sempre le scadenze settimanali.
Il motivo più importante è che ho scelto di dare sempre priorità ai rapporti personali che sono nati grazie alla mia presenza sui social.
Sono più di 20 le persone con cui ho creato un legame speciale che vive ogni giorno attraverso chat private, chiamate, videochiamate e quando si può incontri di persona.
Condividiamo un sostegno fatto di confidenza, grande impegno nel trovare soluzioni a situazioni anche difficili. Fatto di stima e fiducia.

Ho deciso di prendere una pausa dal mio lavoro e dare al progetto lo spazio che merita.
Anzi non al progetto ma a TE che mi segui con tanto affetto.
Nei prossimi giorni pubblicherò una MARATONA di capitoli della mia storia.

Sono i capitoli più difficili. I più duri. Da rileggere. Da completare. Perchè scrivendoli la prima volta sono stata frettolosa e superficiale. Sono corsa lontano da quei ricordi appena ho potuto.
C’è un dolore in quelle righe che riesce ancora a farmi tremare dalla testa ai piedi. A farmi perdere la ragione.
Ma sono qui per essere una speranza per qualcuno e quindi ancora una volta tirerò fuori tutto il mio coraggio.
E tutto il mio amore.
Molte persone a me vicine stanno conoscendo ora tutta la mia verità.
Le ringrazio per essere ancora qui.
Anzi alcune persone le ringrazio perchè hanno superato ogni distanza e ora mi sono vicine come mai prima d’ora.

Ci sono cose che resteranno per sempre solo dentro di me.
Le ho riconsiderate ma sono montagne che potrebbero oscurare ogni sole.
Quindi non intendo più avvicinarmi ad esse.

Ma quello che ho imparato per scalarle e ritrovare la luce può essere una risorsa per chi, immerso in una brutta situazione, non riesce più a trovare la strada verso la serenità.

A lungo ho sentito di non aver vissuto.
Non solo perché ho affrontato grandi perdite, bensì perché la quotidianità che percorrevo non era la mia.
Perchè non ero io.
Il bisogno di cambiare è nato dopo un’esperienza tragica e solo dopo un lungo cambiamento ho conosciuto la vera felicità.
Non trovo giusto che serva un così grande dolore per sentirsi in diritto di essere felici.
La felicità è più che un diritto . È un dovere.
Quindi non ci sono scuse per rimandare. Scrivo per questo.
Perchè la mia storia sia la ragione di una svolta nella tua vita.
Anna_X

Share :

Twitter
Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Il dono di Verdacqua

Ho un sogno: parlare di felicità ai bambini e sono a un passo dal realizzarlo. Ti ho scelto per sostenermi: con il tuo aiuto pubblicheremo la mia fiaba e costruirò un progetto di volontariato dedicato ai più piccoli.