Capitolo 41

Nel giro di due settimane, la pelle di Giovanni si è ricoperta di chiazze rosse e dolenti che gli provocavano un tremendo prurito. Ecco quindi i graffi, sangue, croste. E poi una tosse secca, leggera ma incessante. Giorno e notte. 24 su 24. Ed il bisogno disperato di fare pipì anche ogni 2 minuti. Di tornare alla tazza anche se non eravano ancora usciti dal bagno. Anche dieci volte. Giovanni era triste. Piangeva.
Era un bambino forte ma questa cosa era più forte di lui.
Io ero angosciata. Tutto, tutto potevo sopportare ma non che lui stesse male.
Sono corsa dal pediatra. “Diamo un antistaminico”. Con l’assunzione di quel farmaco è peggiorato. Torno dal medico: “E’ uno sfogo probabilmente”. Uno sfogo.
Erano trascorsi più di 90 giorni.
Novanta. Novanta giorni.
“Ci vuole pazienza” mi ha ripetuto.
Novanta giorni. Per me, per noi era troppo. Anzi avevo già aspettato troppo.

Seguendo l’istinto, ho proposto a mio marito di consultare anche un medico alternativo.
Non ne avevamo mai conosciuto uno. Non sapevamo se significasse che avremmo parlato con qualcuno agghindato in abiti strani, in una stanza piena di candele e altarini, con un santone convinto di avere la forza mentale di spostare le montagne e convogliare l’energia dell’universo, ma abbiamo fatto un tentativo.
E’ bastata una chiacchierata ed una lunga valutazione da parte di una donna umile e preparatissima.
Poi un test.
Ed ecco la risposta: Giovanni secondo il suo parere, soffriva di una forte intolleranza alimentare ed era completamente intossicato.
La cura è stata: una dieta specifica, grazie alla quale ho cominciato a fare il pane fatto in casa e cucinare alimenti biologici e più sani, alcuni rimedi omeopatici e fitoterapici e tisane. Insieme ad un po’ di costanza.
In 4 settimane, Giovanni ha trovato un grande sollievo.
Tanto da cominciare a dormire. Regolarmente di notte.
Dalla sera fino al mattino. Anche dodici ore filate. Non riuscivo a crederci.
Dopo più di tre anni.
L’incubo era finito ? Sì. Seguire il mio cuore era stata la cosa giusta.
Avrei trovato un sistema per dormire anch’io.
Per tornare ad essere la donna che tanto mi mancava.

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