Capitolo 50

Dovevo ricominciare tutto da capo.
E se nessuno voleva aiutarmi, avrei proseguito da sola.
Era l’unico modo per capire chi sbagliava come.
Non mi sembrava giusto dare tutta la colpa alla famiglia.
Ma dovevo smettere anche di darla a me stessa.
I mesi trascorsi dopo aver comunicato la mia decisione sono stati mesi pieni di dolore atroce e un’infinità di lacrime.
Lasciavo tutto il mio mondo sapendo che non mi amava.
Mettendo in dubbio il fatto che l’avesse mai fatto.
Per due volte sono sprofondata in crisi così forti da portarmi al limite della sopportazione.
Per un soffio mi sono fermata in entrambi i casi. Ma da sola.
Non potevo rischiare oltre. Giovanni doveva avere la sua mamma al sicuro.
Era l’unica cosa giusta da fare perchè avevo una responsabilità che andava oltre la mia vita.

Ci sono stati dei tentativi che mio marito ha fatto prima e successivamente a questi momenti, per provare a comprendermi e ritrovare armonia. Ma purtroppo qualcosa si era irrimediabilmente rovinato ed io mi auguravo solo di trovare presto una soluzione per andarmene altrove. Non potevo andarmene da me stessa, ma dagli altri sì. Era la mia unica speranza di riuscire sentirmi un pò meno il mostro che aveva mandato all’aria tutte le sue possibilità.

Non avevo un lavoro, nè l’appoggio di qualcuno.
Ma ho cominciato a cercare casa.
Fosse stato per me, avrei desiderato andarmene lontana.
Ma per amore del mio bambino ho deciso di spostarmi a soli 10 minuti di strada dal nostro paese d’origine.
Ero e sono tuttora convinta che Giovanni avesse il diritto ad avere vicini il suo papà ed i suoi nonni.

Prendere questa decisione è stata difficilissima, complicata e dolorosa.
Ma mai quanto realizzarla e viverla.

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